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Amilcar Cabral

Guinea Bissau

Esistono due Guinee fra loro confinanti, si trovano nell’Africa occidentale e hanno due denominazioni differenti: Guinea Bissau, colonia portoghese e l’altra Guinea Cronacry, sotto il dominio coloniale francese. Entrambe ottennero l’indipendenza, la prima nel 1974 con la Rivoluzione dei garofani in Portogallo, la seconda già nel 1958 a seguito del moto generale per l’indipendenza africana degli anni sessanta.

Interessante è ripercorrere l’esperienza della Guinea lusofona per comprenderne bene i passaggi non semplici, la condizione attuale e soprattutto il suo ispiratore e guida politica, Amicar Cabral ( 1924-1973) che fornì un contributo essenziale alla liberazione dal Portogallo utilizzando conoscenza e obiettivi costruiti su forti presupposti scientifici e politici. Figlio di genitori capoverdiani, ebbe una borsa di studio presso l’Università di Lisbona dove condusse studi di botanica ed agricoltura, utili alla competenza ecologica ed alla sua applicazione. Cabral era un militante di formazione marxista, con una buona consapevolezza politica tesa ad eliminare scelte politiche economiche coloniali svantaggiose, rafforzando altresì l’agricoltura per la sopravvivenza e l’autonomia alimentare del paese. Una fase importante della sua politica fu la creazione della PAIGC, il partito per l’indipendenza della Guinea e di Capo Verde, maturata anche a seguito della collaborazione con Sekou Tourè( 1922-1984), attivista politico anti-coloniale presidente della Guinea Conacry, scomparso ormai da tempo senza aver risolto i problemi essenziali del paese, forse dovuti anche agli errori di una politica interna autoritaria.

Il PAIGC si trova però adesso all’opposizione in un governo golpista formato nel 2025, con scarse probabilità di soluzione a breve termine.

Complessa è infatti la situazione attuale nell’Africa occidentale caratterizzata da un’ estrema frammentazione di organismi e interessi regionali. Da una parte il sistema di paesi ECOWAS ( West Africa), impegnati a risolvere conflittualità in questa area, anche se in modo confuso, data la presenza antagonista del CPLCP, il blocco culturale e politico lusofono. Tutti i problemi devono essere poi posti in rapporto alle direttive della Banca Mondiale e tale raccordo implica molte difficoltà e scelte impopolari.

In molte aree africane, la situazione politica è sempre stata difficile; anche Amilcar Cabral che fu l’anima dell’indipendenza del suo paese, non riuscì purtroppo a vedere completato il processo che lui stesso aveva messo in atto perché vittima di un complotto politico. Ebbe indubbie doti diplomatiche, un mediatore capace di formulare proposte. Come altri learders africani non riuscì a sopravvivere nel difficile clima postcoloniale. Una grave perdita per la sua capacità didattica e politica rivolta alle nuove generazioni.